Un piatto la cui ricetta originaria arriva direttamente dal Nord Africa oggi ha fatto capolino sulla mia tavola . . .
Da brava studentessa universitaria fuori sede ho sempre cercato vari escamotages per "procacciare" nutrimento con il minimo sforzo . . . quindi i miei pranzi e le mie cene erano ricchi di cibi da mangiare preferibilmente direttamente dalla confezione senza dover recuperare varie stoviglie .
Un must era la classica e tristissima scatoletta di tonno mangiata alla spina ( si trattava di mera sopravvivenza :P ) e solo quando ero assalita da uno slancio volitivo non indifferente , scaldavo dell'acqua nel microonde e mi concedevo il lusso di mangiare del cous cous espresso con il mio amato tonno .
Il mio papà ,quando vivevo da sola a Firenze, mi parlava di " inselvatichimento" . . . questa cosa mi ha sempre fatto sorridere perchè immaginavo me stessa che , arrivata dalla Puglia con furore , con le scamorze appese al collo e una pagnotta (gluten free) sotto il braccio , mi ritrovavo a consumare dei frugali pasti in scatola alla fermata dell'autobus :P .
Malgrado questi miei precedenti caratterizzati da ( motivata o immotivata )pigrizia degenerante , ho sempre amato dedicarmi con dedizione e amore alla cucina per preparare manicaretti per amici e parenti . . . trovo che sia un modo speciale per prendersi cura di se stessi e di chi si ha accanto .
Ora che sono rientrata alla casa madre ho ripreso le mie care e vecchie abitudini . . . adoro sperimentare e amo cimentarmi in nuove preparazioni e oggi ho deciso di restituire dignità ad un piatto meraviglioso quale è il cous cous :)
Il gusto delle verdure e il sapore goloso e delicato delle polpettine di pesce hanno reso questo piatto ricco e colorato che si lascia mangiare con gli occhi . . .


